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MARCELLO MASTROIANNI

Marcello Mastroianni è la dolce vita, la dolce vita è Roma, bellissima e tutta da vivere, celebrata in un film di Fellini che ha reso la città ancora più eterna. E Marcello  è quella faccia da italiano che corre veloce nella pellicola a fare il giro delle sale di tutto il mondo.  «Non mi piaccio. Non mi sono mai piaciuto, neanche fisicamente. Non mi piaccio quando mi osservo allo specchio: questo nasino corto, questa bocca cicciuta. A me piacciono le bocche senza labbra e i nasi lunghi, aquilini. Io sono carino e un uomo non dev’esser carino. Più ci penso, più mi chiedo come sia possibile che una faccia simile mi dia da mangiare. Che la gente ci veda l’espressione di un’epoca, anzi il simbolo di un uomo ambiguo, confuso, egoista, immaturo?». Rispondeva così, Mastroianni, ad Oriana Fallaci, eppure era il volto bello di un’ italiano, l’uomo dei desideri di donne di colore e lingue diverse.  Eppure è stato e sempre sarà Marcello, uno dei pochi che non dovrà mai dire il suo cognome. Centosessanta e passa film per quella faccia da italiano. Chilometri di pellicola ed allora permettete ancora un “frame” firmato Aptitude

Marcello Mastroianni è la dolce vita, la dolce vita è Roma, bellissima e tutta da vivere, celebrata in un film di Fellini che ha reso la città ancora più eterna. E Marcello  è quella faccia da italiano che corre veloce nella pellicola a fare il giro delle sale di tutto il mondo.  «Non mi piaccio. Non mi sono mai piaciuto, neanche fisicamente. Non mi piaccio quando mi osservo allo specchio: questo nasino corto, questa bocca cicciuta. A me piacciono le bocche senza labbra e i nasi lunghi, aquilini. Io sono carino e un uomo non dev’esser carino. Più ci penso, più mi chiedo come sia possibile che una faccia simile mi dia da mangiare. Che la gente ci veda l’espressione di un’epoca, anzi il simbolo di un uomo ambiguo, confuso, egoista, immaturo?». Rispondeva così, Mastroianni, ad Oriana Fallaci, eppure era il volto bello di un’ italiano, l’uomo dei desideri di donne di colore e lingue diverse.  Eppure è stato e sempre sarà Marcello, uno dei pochi che non dovrà mai dire il suo cognome. Centosessanta e passa film per quella faccia da italiano. Chilometri di pellicola ed allora permettete ancora un “frame” firmato Aptitude

Marcello Mastroianni
story to tell

Marcello Mastroianni è la dolce vita, la dolce vita è Roma, bellissima e tutta da vivere, celebrata in un film di Fellini che ha reso la città ancora più eterna. E Marcello  è quella faccia da italiano che corre veloce nella pellicola a fare il giro delle sale di tutto il mondo.  «Non mi piaccio. Non mi sono mai piaciuto, neanche fisicamente. Non mi piaccio quando mi osservo allo specchio: questo nasino corto, questa bocca cicciuta. A me piacciono le bocche senza labbra e i nasi lunghi, aquilini. Io sono carino e un uomo non dev’esser carino. Più ci penso, più mi chiedo come sia possibile che una faccia simile mi dia da mangiare. Che la gente ci veda l’espressione di un’epoca, anzi il simbolo di un uomo ambiguo, confuso, egoista, immaturo?». Rispondeva così, Mastroianni, ad Oriana Fallaci, eppure era il volto bello di un’ italiano, l’uomo dei desideri di donne di colore e lingue diverse.  Eppure è stato e sempre sarà Marcello, uno dei pochi che non dovrà mai dire il suo cognome. Centosessanta e passa film per quella faccia da italiano. Chilometri di pellicola ed allora permettete ancora un “frame” firmato Aptitude